Ghedaimperator in numbers
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Notte di fiori di pruno e lontano da casa ma non troppo lontano.Vicino a casa il fiume non sa dell' assaggio di dolcissimo 11 marzo che ha raggiunto la terra al buio.E ricordi di Aprile si addensano per farsi strada, prepotenti vogliono arrivare tutti primi all assedio del mio corpo.Miele rosato si spande oltre il vetro e una rete sola ci separa dal nitido accordo atonale-sordo con le sue esplosioni mai viste prima così.E forse ho parlato con l'aria fredda ma in crescente amicizia che presto farà splendida la vita.Ho parlato con il fuoco che non mi ha scaldato ma nemmeno bruciato.E lasciato andare senza più timori ho rivisto le foglie sugli alberi e i capelli più lunghi assecondare il libeccio vacuo.Una mano dall' alto soltanto, io allungo la mia.Hidden into my kefiah, ti sogno Primavera.Arrivi. 
Oggi una brezza leggera mi ha detto:Sollevati a toccarmi e dimenticati del terreno...Oggi un arbusto di ulivo mi ha detto:Distenditi e sogna di dimenticarti del terreno...Parole infuocate stanotte hanno invaso la mia sostanza,se ti fossi ferita avrei leccato il tuo sangue,leccato il tuo sangue.Oggi un frammento di cielo mi ha detto:Ho letto in un libro il tuo sogno...Oggi la nuvola che lo ha liberato ha aggiunto:ho letto in un libro di te.La tenebra rossastra ha avvolto la terra stanotte,la terra sua stessa artefice.Appena svegliato una voce mi ha sussurrato che ancora non era tempo di aprire gli occhi.Due corpi,uno spazio...Oggi lo spazio tra me e questo corpo mi ha detto:Sono troppo perchè tu possa arrivare a sfiorarlo...Gli ho detto:Sono troppo vicino perchè tu possa impedirlo.